







Mi chiedo se quello che i miei occhi osservano è la realtà oppure qualcosa si nasconde? Sotto le fondamenta delle case la terra è la stessa, ma non la posso vedere, chissà da quanto tempo nessuno vede quella terra e chissà se qualcuno la vedrà mai in futuro. Pezzi di suolo castrati, censurati da mattoni, cemento, asfalto. L’identità dell’uomo può allinearsi con l’artificiale? A volte la natura mi chiama per sapere dove sono, le rispondo che a breve tornerò da lei, sento la sua mancanza.